BLUE
consigli, Recensione

BLUE, nuove bollicine in Franciacorta

Un nuovo progetto: giovane, fresco e se vogliamo anche un po glamour. Stiamo parlando di Blue Franciacorta!

BLUE Franciacorta, passione che diventa realtà

Federico e Matteo sono due giovani bolognesi con una passione smodata per le bollicine. Una passione che ha portato alla nascita di un progetto sicuramente ambizioso: la creazione del brand BLUE Franciacorta. BLUE Franciacorta deriva dalla voglia di confezionare un Franciacorta dalle caratteristiche uniche e personali, di bere e far bere un prodotto che rispecchiasse il loro gusto in fatto di metodo classico. I due giovani, come veri e propri selezionatori, hanno creato la loro cuvée (BLUE), grazie al supporto di una piccola realtà produttiva di Adro.

Già dal packaging si nota subito l’attenzione per la qualità e la cura per i dettagli: l’applicazione dell’etichetta (molto bella) e dal sigillo in cera lacca è fatto a mano, per non parlare dell’alta qualità del tappo di sughero, sniffato per evitare difetti.

Il vino

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BLUE Franciacorta

BLUE Franciacorta nasce prevalentemente da uve Chardonnay (90%) con un piccolo apporto di Pinot Nero (10%), affina per 36 mesi sui lieviti ed è dosato come brut. L’edizione attualmente in commercio, nonchè la prima in assoluto ad essere stata prodotta, è la vendemmia 2012 (sboccatura fine 2016).

Appena versato nel calice, BLUE, si presenta con una bel colore giallo paglierino acceso, si nota gia una  fitta fontana di piccole e cremose bollicine. Al naso sono presto chiari i tipici sentori dei Franciacorta: crosta di pane, mandorla, miele e un pizzico di fiori bianchi. Questo bel ventaglio di aromi è reso ancor più piacevole da una buona potenza e persistenza olfattiva. Al palato si dimostra cremoso, con le finissime bollicine che vanno a stimolare la salivazione e a farti venir voglia di un altro sorso. Se dobbiamo proprio trovarli un difetto si può dire che gli manca un pò di persistenza gustativa, ma per un giudizio definitivo bisognerà riassaggiarlo dopo almeno 1 anno dalla sboccatura.

 

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