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Degustazioni, Enoesperienze

Barbacarlo in verticale: la leggenda dell’Oltrepò al mercato FIVI

In occasione del Mercato dei Vini della Fivi, si è tenuta una stupenda verticale di uno dei vini più iconici d’Italia: il Barbacarlo di Lino Maga. 6 annate per scoprire le peculiarità di questo autentico mito.

Il Vino

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Barbacarlo 2000

Il Commendator Lino Maga possiede 8 ettari vitati nei pressi di Broni, nel cuore dell’Oltrepò Pavese, 4 dei quali sulla collina Porrei di vigna Barbacarlo, dove nasce l’omonimo vino. Maga, fin dalla sua uscita dal Consorzio Vini Oltrepò, ha sempre combattuto per il riconoscimento della denominazione Barbacarlo come un vero e proprio cru monopole in stile Borgogna.

Il vigneto del Barbacarlo è posto a circa 300 metri d’altezza ed è composto per il 50% da Croatina, per il 25% da Uva Rara, per il 20% da Ughetta e per la restante parte da Barbera. La più grande peculiarità del vino Barbacarlo è la diversità enorme che si riscontra tra le bottiglie di diverse annate. E’ infatti l’annata, l’andamento climatico a definire in maniera netta questo vino. L’estrema naturalità e tradizionalità della produzione del Barbacarlo lo rendono tanto mitico tanto inafferrabile, forse la più nobile espressione del “vino fatto come una volta”.

La Verticale

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Picchioni, Massa, Maga e Gregoletto

La verticale di 6 annate di Barbacarlo è stata condotta dal grande vignaiolo tortonese Walter Massa, dallo stesso Lino Maga, dal vignaiolo Fivi dell’anno Luigi Gregoletto e dal vignaiolo d’Oltrepò Andrea Picchioni.

Barbacarlo 2011: inizialmente al naso risulta un pò chiuso, ma con il passare dei minuti si avverte in maniera sempre più consistente un sentore di tappo. Peccato, vino compromesso.

Barbacarlo 2010: un naso molto potente e speziato dal quale spiccano note di pepe nero e noce moscata. Al palato si conferma di buon corpo e grande persistenza. Un Barbacarlo ancora un po acerbo ma che con gli anni potrà solo migliorare.

Barbacarlo 2009: naso leggermente più timido rispetto l’annata 2010, è infatti elegante e più floreale. Le note speziate sono meno intense ed in generale più fini. In bocca troviamo un tannino non del tutto levigato e una grande persistenza. Ottima annata da gustare oggi come tra 10 anni!

Barbacarlo 2007: naso di grande finezza e classe. Eleganti note aggrumate lasciano spazio alla frutta candita e alle spezie dolci. Si riconosce anche un sentore di marasca e frutta sotto spirito. Al palato conferma la grande eleganza, grazie ad una bocca avvolgente e setosa, forse leggermente meno persistente dei precedenti. La 2007 è stata un annata calda che, a detta dello stesso Lino Maga, sono quelle che danno i migliori risultati per il Barbacarlo.

Barbacarlo 2004: bouquet fumoso, con note di incenso e sottobosco che prevalgono su tutto. In bocca troviamo un tannino ancora un po ruvido e la solita potenza. Annata non esaltante, ancora piacevole ora ma probabilmente già entrata nella sua fase autunnale.

Barbacarlo 2000: al naso ricorda molto la 2004 pur essendo più cupo e potente, si avvertono note di funghi secchi e noce moscata. Al palato si distingue per la buona acidità che lo rende fresco e di facile beva. Tuttavia in bocca è un po corto, manca la grande persistenza tipica del Barbacarlo. Un annata da bere oggi!

 

 

 

 

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