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Enoesperienze, Fiere

I Vignaioli Indipendenti e i loro fuoriclasse

Anche quest’anno si è conclusa la quinta edizione de il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti (F.I.V.I.), tenutosi presso la fiera di Piacenza, che è stata sede di 330 espositori provenienti da tutte le regioni d’Italia (e anche qualche francese…). Un’edizione da record con tanti visitatori e tante facce sorridenti.

Sono stati tantissimi i vignaioli che con i loro vini ci hanno emozionato, tuttavia, per ragioni di spazio, abbiamo deciso di parlare “solo” di questi!

Valle D’Aosta – Les Cretes

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I vini de Les Cretes

Le aree montuose che offrono dimora ai 25 ettari vitati dell’azienda donano ai prodotti caratteristiche di freschezza e vivacità unici. Les Cretes Petite Arvine 100% Petite Arvine, vitigno autoctono del territorio, rispecchia al meglio i tratti dei vini valdostani; la mineralità gioca un ruolo fondamentale. Al naso gli impeccabili sentori floreali con leggere note di agrumi, delineano un prodotto ben equilibrato e piacevole. Una qualità a dir poco vigorosa.

Alto Adige – Haderburg

Bollicine sudtirolesi decisamente di alta classe, ormai un must tra gli appassionati. Haderburg Brut, 85% Chardonnay e 15% Pinot Noir, è senza dubbio un prodotto d’ingresso ben riuscito; bollicine fini e piacevoli stimolano il palato a berne un altro sorso, armonico ed elegante, con note principalmente floreali. Haderburg Pas Dosè 2011, 85% Chardonnay e 15% Pinot Noir, al palato stupisce la secchezza, ma rimane la finezza del perlage. Tipici i sentori di crosta di pane; personalmente rimane un gradino sotto al precedente. Haderburg Hausmanhoff 2005, 100% Chardonnay, è il prodotto di punta della casa; colore giallo paglierino brillante, al naso e al palato stupisce la complessità di profumi e aromi, dovuta ad un maggior affinamento sui lieviti. Haderburg Rosè, 60% Pinot Noir e 40% Chardonnay, chiude questa schiera qualitativa;  rosa tenue alla vista, al naso decisamente elegante con note di fragola che risaltano se ascoltato attentamente; senza dubbio armonioso come quelli precedenti. La cremosita e la frizzante freschezza domina la scena.

Alto Adige – Weingut Abraham

Due bianchi di classe, pura espressione del territorio sud tirolese. Il Pinot Bianco, fresco e minerale, ti porta subito in alta montagna per la sua purezza di sapori. Un prodotto sicuramente fine e interessante che darà sicuramente molte soddisfazioni a questo giovane vignaiolo. Il Gewürztraminer invece si distingue da quello precedente per il colore giallo più intenso e dall’accentuata eleganza donatagli dal buquet complesso di sentori fruttati e floreali, principalmente agrumi e rosa. In poche parole predomina la freschezza di montagna.

Oltrepò Pavese (Lombardia) – Conti dal Verme Torre degli Alberi

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La gamma tutta 100% Pinot Nero di Torre degli Alberi

Ci è piaciuto molto il Pinot Nero Cruasè Metodo Classico, un rosè decisamente sorprendente per qualità del frutto e complessità degli aromi. Nasce da sole uve Pinot nero poste ad altitudini considerevoli, circa 500 metri. Sosta sui lieviti per 20 mesi, ma ci hanno assicurato, che le prossime uscite affineranno almeno 36 mesi in modo da avere un prodotto ancora più complesso e raffinato. Aspettiamo con ansia!

Valtellina (Lombardia) – Arpepe

Storica cantina della Valtellina capace di portare il Nebbiolo di alta montagna a livelli altissimi. Il Grumello Riserva Buon Consiglio 2007 esprime al meglio le caratteristiche intense ed emozionanti del Nebbiolo. Un prodotto complesso, ben equilibrato, fa riflettere; tutto ciò grazie al riposo di almeno 4 anni in botti di rovere e castagno e successivamente 3 anni in bottiglia. Alla vista appare di un colore rosso granato intenso, all’olfatto molto intenso, con sentori di amarena che prevalgono su un turbinio di note fruttate e terziarie. In bocca stupisce, grazie alla presenza non invasiva dei tannini che accarezzano il palato. L’equilibrio e l’armonia sono le parole chiave.

Emilia-Romagna – Azienda Agricola Uccellaia

Ci troviamo alle pendici dei colli piacentini, in cui Barbera e  Merlot giocano un ruolo fondamentale. Il Rosso dell’Uccellaia 2006 è decisamente un prodotto interessante, ma soprattutto induce alla riflessione; leggermente tannico, morbido, ti accarezza il palato, grazie ai 12 mesi passati in barrique di rovere. All’olfatto è intenso, colpiscono le note speziate, in predominanza quella del pepe nero. Ci vuole qualche secondo in più per capire l’eccellenza di questo blend armonioso. Una sorpresa

Toscana – Duemani

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I Grandi rossi di Duemani

Siamo a Riparbella, zona poco distante dal mare e con terreni particolarmente difficili, i quali però danno dimora a grandissimi vitigni internazionali quali Cabernet Franc, Syrah e Merlot. Il DueMani Cabernet Franc 2011 è la pura espressione del territorio; risaltano le spezie e leggeri sentori di tabacco, grazie alla permanenza fino a 18 mesi in botti di rovere nuove. Il Suisassi Syrah 2011 risulta invece più espressivo, risaltano maggiormente i frutti neri, come il mirtillo, e non mancano le note speziate; sentore preponderante è l’inconfondibile liquirizia. Vini caldi e potenti, raggiungeranno l’apice tra qualche anno.

Irpinia (Campania) – Pietracupa

L’azienda è la vera espressione dei grandi bianchi che caratterizzano le aree vitivinicole dell’Irpinia: un Fiano d’Avellino 2012 d’eccellenza. Giallo paglierino vivace, all’olfatto spiccano gli immancabili sentori intensi di frutta bianca (soprattutto la pesca) ma allo stesso tempo delicati di fiori bianchi; tale eleganza si conferma poi al palato,  chei rimane molto fresco e morbido con una ricchissima componente minerale che dona al vino quella sapidità inconfondibile, tipica dei grandi Fiano.

 Bere è un piacere quindi Wine in Moderation!

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